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    Masters 1000 Toronto: Sinner vince il derby contro Berrettini. Avanza anche Musetti. Eliminati Zverev e Tsitsipas.

    Sinner b. Berrettini: 6-4, 6-3

    Yannik Sinner ha battuto in due set Matteo Berrettini, aggiudicandosi la qualificazione al terzo turno del torneo ATP Masters 1000 di Toronto. L’affascinante e attesissimo derby tra i due principali esponenti dell’attuale movimento tennistico italiano è stato un match dai contenuti tecnico-tattici di assoluto livello, e nettamente più equilibrato di quanto non dica il punteggio conclusivo.

    L’inizio della partita era caratterizzato fin da subito da un ritmo assai elevato degli scambi, elemento non sorprendente date le caratteristiche tecniche di grande potenza da fondocampo da parte di entrambi i giocatori, in special modo dalla parte del dritto. Tuttavia l’approccio tattico appariva differente, con Berrettini che tentava di utilizzare il back di rovescio quale arma per portare Sinner fuori posizione e impedirgli di impattare la palla in maniera pulita, cosa che invece tentava di effettuare l’altoatesino al fine di imporre le sue traiettorie e la sua velocità di palla e rendere pertanto difficile la difesa del giocatore romano. Nel primo game l’approccio di Matteo sembrava essere efficace nelle prime fasi, e ciò consentiva a quest’ultimo di procurarsi due palle break, che però venivano aggressivamente ed efficacemente rintuzzate dal numero 8 della classifica mondiale. Nel quarto game era invece Jannik a procurarsi due palle break consecutive sul servizio di Berrettini, il quale però riusciva ad annullarle con grandissima personalità grazie alla sua arma migliore, il servizio, con il quale metteva a segno un ace centrale ed un servizio vincente esterno che gli consentivano di rintuzzare la minaccia. Dopo lo scampato pericolo, Berrettini giocava un game estremamente efficace ed aggressivo, spingendo alla massima potenza con il dritto, e riusciva a procurarsi ben cinque palle break (delle quali tre consecutive), ma Sinner, grazie al servizio e ad una serie di punti giocati con estrema attenzione (tra i quali uno concluso con un grande passante di dritto in corsa che induceva all’errore Berrettini su una volée di rovescio tutt’altro che facile) riusciva ad annullarle tutte, mantenendo così l’ordine naturale dei turni di battuta. Per i successivi quattro game nessuno dei due giocatori concedeva più alcuna palla break (l’unica parziale occasione di insidiare il servizio dell’avversario era per Berrettini che al nono game riusciva a portarsi avanti per 0-30 prima che quattro punti consecutivi di Sinner assicurassero a quest’ultimo il mantenimento del proprio turno di battuta). Al decimo game tuttavia, Sinner, che tra i due giocatori era apparso quello apparentemente più in difficoltà nel corso del primo parziale, in particolar modo nel contrastare in risposta il potente servizio di Berrettini, riusciva a conseguire il primo break del match, favorito da due doppi falli e finalizzato grazie ad un improvvido errore di dritto del tennista romano, che gli consentivano di chiudere il primo parziale a proprio appannaggio con il punteggio di 6 giochi a 4.

    Messo in cassaforte il primo set, Sinner appariva adesso rinfrancato e più libero mentalmente, e ciò gli consentiva pertanto di giocare più aggressivamente rispetto a quanto fatto durante la prima frazione di gioco. Ciò consentiva all’altoatesino di conquistare un altro break nel secondo gioco del secondo parziale, fondamentale per gli esiti finali della partita. L’altoatesino infatti, estremamente efficace nei propri turni di battuta e oramai in pieno controllo delle fasi di gioco, non concedeva alcuna possibilità di controbreak a Berrettini per l’intera durata del secondo set, e concludeva in proprio favore il match con il punteggio finale di 6-4, 6-3 dopo un’ora e trentuno minuti.

    Notevoli le statistiche al servizio del numero uno d’Italia, il quale ha salvato il 100% delle palle break in favore del suo avversario (7 su 7), e fatto meglio di quest’ultimo sotto il profilo dei punti conseguiti grazie alla prima di servizio (83% contro il 79% di Berrettini). Anche il computo dei colpi vincenti è andato a favore di Sinner (22 contro 21). Il tennista di San Candido affronterà al terzo turno l’ex numero uno del mondo Andy Murray, uscito vincitore da una prolungata e difficile partita in tre set contro l’australiano Max Purcell, terminata con il punteggio di 7-6, 3-6, 7-5 in favore del giocatore scozzese.

    Nonostante la sconfitta, Berrettini non esce per niente ridimensionato da questa partita. La notevole qualità di alcuni servizi, alcune accelerazioni di dritto e alcuni efficaci schemi offensivi hanno infatti fornito senz’altro l’impressione di un giocatore assolutamente rinfrancato e tornato molti vicino ai suoi migliori livelli di rendimento sotto il profilo tecnico-tattico, e questo lascia ben sperare per il proseguo dei tornei nel continente americano e in vista del finale della stagione, con un occhio assai interessato alle fasi finali della Coppa Davis.

    Musetti b. Kokkinakis: 4-6, 7-5, 6-4

    Approda agli ottavi di finale anche Lorenzo Musetti. Il tennista carrarese, con una prova di grande carattere, è riuscito a compiere una difficile rimonta contro l’ostico australiano Thanasi Kokkinakis, nonostante una prestazione non del tutto soddisfacente sotto il profilo tecnico-tattico.

    Il giocatore toscano, sedicesima testa di serie del torneo, si è infatti trovato più volte molto vicino alla sconfitta, quando si è trovato costretto ad annullare ben cinque palle break nel secondo parziale (tre al settimo gioco, e due al nono), dopo aver perso il primo per 6 giochi a 4 in forza di un break subito nel primo gioco dell’incontro. Tuttavia, nel dodicesimo game, indietro nel punteggio per 40-0, Musetti trovava la forza per inanellare una serie di cinque punti consecutivi (propiziati da una splendida risposta vincente di rovescio durante il quarto punto), e chiudere sorprendentemente il secondo parziale a proprio appannaggio con il punteggio di 7 giochi a 5.

    Sfiduciato dopo aver perso un set che oramai sembrava quasi certamente avviato al tie break Kokkinakis sembrava accusare un notevole calo fisico e di rendimento al servizio (fino a quel momento pressoché impeccabile) e questo consentiva a Musetti di acquisire un prezioso break di vantaggio nel secondo game del terzo e decisivo parziale. La reazione dell’australiano, tuttavia, non si faceva attendere, e si concretizzava in un immediato controbreak nel game seguente, che interrompeva una striscia di quattro giochi consecutivi in favore del tennista italiano. La partita si trasformava a questo punto in un equilibrato “testa a testa” dal quale ad uscire vincitore era infine il giocatore toscano, bravissimo a strappare nuovamente il servizio al suo avversario al decimo game, chiudendo in questo modo la partita in proprio favore col punteggio finale di 4-6, 7-5, 6-4 dopo due ore e cinquantatré minuti di gioco.

    Musetti affronterà al terzo turno l’ex numero uno della classifica mondiale Danil Medvedev, il quale ha sconfitto nel suo match di secondo turno l’italiano Matteo Arnaldi (autore comunque di una buona prova) in due set col punteggio di 6-2, 7-5.

    Gli altri risultati:

    Tra gli altri risultati della giornata, vi è da segnalare la vittoria relativamente agevole del numero uno del mondo Carlos Alcaraz, che ha piegato in due parziali la resistenza dello statunitense Ben Shelton col punteggio finale di 6-3, 7-6, ma anche due eliminazioni alquanto sorprendenti, ovvero quelle del numero 4 della classifica mondiale, il greco Stefanos Tsitsipas, superato in maniera abbastanza netta dal veterano francese Gael Monfils col punteggio di 6-4, 6-3, e della testa di serie numero 13 Alexander Zverev (già vincitore degli Open del Canada nell’edizione 2017 disputata a Montreal), sconfitto in maniera nettissima dallo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina col punteggio di 6-1, 6-2 in appena un’ora e due minuti di gioco.

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