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    Wimbledon, esordio complicato ma vincente per Sinner; il numero uno soffre ma vola al secondo turno.

    Wimbledon, esordio da brividi per Sinner: il numero uno soffre ma vola al secondo turno

    LONDRA – Il debutto di Jannik Sinner a Wimbledon 2026 non è stato la passeggiata che in molti si sarebbero potuti attendere, ma si è trasformato in una vera e propria battaglia di resistenza al termine della quale è stato il campione altoatesino a prevalere.
    Sul Campo Centrale, il numero uno del mondo ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio su un ispirato Miomir Kecmanović, superato solo al termine di una maratona di cinque set conclusasi con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-7, 6-2, 6-3 dopo tre ore e trentadue minuti di gioco.

    Una partenza in salita

    Il match si è aperto sotto il segno dell’incertezza. Sinner, apparso inizialmente contratto e non ancora pienamente a suo agio con le insidie dell’erba londinese, ha subito la verve del serbo. Il primo set è scivolato via in maniera quasi inaspettata in favore di Kecmanović, bravo ad approfittare di un passaggio a vuoto dell’azzurro al nono game, che ha pagato a caro prezzo un alto numero di errori gratuiti, subendo un break dopo aver sprecato tre possibilità per portare il parziale sul 5-5.

    La reazione è arrivata nel secondo parziale, nel quale l’azzurro ha ritrovato continuità al servizio, maggiore incisività da fondo campo e in fase di risposta. Un break conseguito nel secondo game del set, consentiva a Jannik di gestire il vantaggio fino ad aggiudicarsi la seconda partita con il punteggio di 6 giochi a 3.

    La situazione si è fatta ancor più difficile nel terzo parziale: dopo aver ristabilito l’equilibrio nel secondo set, Sinner ha subito una brutta caduta che ha fatto trattenere il fiato al pubblico di Church Road. Nonostante il dolore all’anca e un fastidio fisico al piede che lo ha condizionato per gran parte del pomeriggio, il campione in carica ha provato a resistere portando il set al tie-break. La grande solidità e la continua pressione da fondo esercitata da Kecmanovic consentivano però al Serbo di annullare un set point e chiudere il tie break in proprio favore con il punteggio di 8 punti a 6, conquistando in questo modo il terzo set.

    È stato proprio in quel momento che è emersa la solidità mentale del numero uno del mondo. Sinner ha alzato progressivamente il livello del proprio tennis, trovando nel servizio un alleato prezioso. La prima di battuta ha iniziato a viaggiare con continuità, garantendogli punti rapidi e togliendo fiducia al rivale. Gli ace si sono moltiplicati e Kecmanovic ha faticato sempre più a trovare risposte efficaci, lasciando spazio all’iniziativa dell’azzurro.

    Il quarto set è stato dominato dal tennista italiano, capace di imporre un ritmo superiore e di sfruttare l’inerzia favorevole. Nel quinto e decisivo parziale, dopo aver trovato il break determinante, Sinner ha amministrato il vantaggio con straordinaria lucidità, affidandosi ancora una volta all’efficacia della battuta.

    L’arma segreta: il cambio del piano tattico e un servizio da record

    Sinner ha vinto perché ha cambiato il piano tattico nel momento più critico del match. L’analisi della sua partita contro Miomir Kecmanovic mostra con chiarezza come il numero uno del mondo abbia trasformato una prestazione inizialmente poco incisiva da fondocampo in una rimonta costruita su scelte tecniche precise e su una gestione dei punti chiave da campione. Fondamentale sul piano tattico la scelta di accorciare gli scambi al fine di riuscire a fare uscire l’avversario serbo dalla propria “comfort zone”, impedendo così al proprio avversario di gestire e comandare il ritmo della partita.

    Nel momento di massima difficoltà, quando i fantasmi di un’eliminazione prematura si facevano concreti, è emersa la stoffa del numero uno. Sinner ha voltato pagina, alzando drasticamente il livello del proprio gioco e, soprattutto, trasformando il servizio in un’arma letale che ha smantellato le difese di Kecmanović.

    Il colpo di inizio gioco è diventato un martello costante: 31 ace totali — record personale in carriera per l’azzurro — hanno scavato il solco necessario per ribaltare la contesa. Con una percentuale di punti vinti sulla prima di servizio che ha toccato vette altissime, Sinner ha spento le speranze del serbo, dominando letteralmente quarto e quinto set. La solidità ritrovata, unita a un atteggiamento più aggressivo, ha permesso al tennista di San Candido di scappare via nel punteggio e chiudere il match in tre ore e mezza di gioco.

    Verso il secondo turno

    “Le prime partite non sono mai facili”, ha commentato a caldo l’azzurro, che ha minimizzato i piccoli problemi fisici accusati durante il match. Superato lo scoglio Kecmanović, il numero uno del ranking ATP può ora guardare avanti: nel prossimo turno lo attende il portoghese Nuno Borges, attuale numero 48 della classifica mondiale.

    Sinner ha dimostrato, ancora una volta, di saper soffrire e di potersi affidare alla sua battuta nei momenti critici. Un segnale di forza importante per chi è chiamato a difendere il titolo in uno degli Slam più prestigiosi e insidiosi del circuito.

    Quella odierna è la 94ª vittoria in uno Slam, che lo porta a eguagliare Nicola Pietrangeli per numero di successi nei tornei del Grande Slam.

    Ecco le statistiche principali del match d’esordio di Jannik Sinner contro Miomir Kecmanović, che ha visto l’azzurro imporsi in rimonta per 4-6, 6-3, 6-7(6), 6-2, 6-3:

    StatisticaJannik SinnerMiomir Kecmanović
    Ace311
    Doppi falli55
    Punti totali vinti157128
    Percentuale 1ª di servizio64%66%
    Punti vinti con 1ª di servizio7873
    Punti vinti con 2ª di servizio5150
    Palle break salvate3/65/9
    Break point vinti41

    Note tecniche di rilievo:

    • Record di Ace: Sinner ha stabilito il suo nuovo record personale di ace in un singolo match (31), superando i 26 realizzati agli Australian Open 2026.

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