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    Roland Garros, Jabeur domina Pera e vola ai quarti di finale. Affronterà Haddad Maia.

    Jabeur b. Pera: 6-3, 6-1

    Non c’è stata storia!

    Non servono altre figure retoriche per descrivere l’assoluto dominio tecnico-tattico con il quale Ons Jabeur, testa di serie numero 7 del torneo, ha conseguito una nettissima vittoria contro la statunitense di ascendenze croate Bernarda Pera, guadagnandosi l’accesso ai quarti di finale del torneo.

    A destabilizzare il gioco dell’americana, mai veramente in partita, è stata soprattutto l’uso della palla corta da parte di Jabeur, utilizzata in maniera impeccabile per conseguire il punto in maniera diretta, o portare fuori posizione l’avversaria e successivamente infilarla con passanti di dritto o di rovescio di pregevole fattura e precisione. Nel primo parziale, in verità, il servizio si è rivelato una fonte di vulnerabilità per entrambe, ma soprattutto per la statunitense, la cui chele mancina sembrava non infastidire affatto Jabeur in fase di risposta.

    Nel primo set, dopo aver conseguito ben due break di vantaggio consecutivi, nel primo e nel terzo game, la tunisina perdeva il primo turno di battuta della sua partita, nonostante fosse riuscita ad annullare ben 4 palle break, delle quali la terza con uno spettacolare passante stretto vincente di rovescio in allungo. Nel game successivo però la numero 7 della classifica mondiale rimediava subito riuscendo a strappare a zero il servizio all’avversaria. Iniziava a questo punto una fase piuttosto caotica della partita nella quale entrambe denotavano enormi difficoltà a mantenere il proprio turno di battuta, e ciò si traduceva in una sequenza di altri 4 break e controbreak consecutivi, che finivano per fissare il punteggio sul 6-3 in favore di Jabeur.

    Nel secondo parziale il divario tra le due giocatrici finiva per acuirsi ulteriormente. Pera accennava una reazione, togliendo il servizio nel game d’apertura, ma la tunisina recuperava prontamente lo svantaggio nel game successivo. Jabeur appariva adesso più sicura alla battuta, e salvo un’unica palla break concessa al quinto game, annullata con aggressività e sicurezza, non concedeva più alcuna possibilità all’avversaria di insidiare i propri turni di battuta, e in forza di altri due break conseguiti al quarto e al sesto gioco chiudeva il match a proprio appannaggio con il punteggio finale di 6-3, 6-1 in appena un’ora e quattro minuti di gioco.

    Piuttosto eloquenti le statistiche della partita che assegnano alla Jabeur più colpi vincenti messi a segno (16 contro 13) e meno della metà degli errori non forzati (14 contro i 33 dell’americana).

    La tennista tunisina affronterà nei quarti di finale la brasiliana Beatriz Haddad Maia, testa di serie numero 14 del torneo, la quale ha sconfitto in rimonta la tennista spagnola Sara Sorribes Tormo al termine di un’autentica maratona di quasi 4 ore (tre ore e cinquantun minuti per la precisione), terminata con il punteggio di 6-7, 6-3, 7-5 in suo favore.

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