Muchova b. Sabalenka: 7-6, 6-7, 7-5
Premessa essenziale: contro pronostico, ma in maniera assolutamente meritata, Karolina Muchova ha conquistato l’accesso alla prima finale di un torneo del Grande Slam della sua carriera.
Per dovere di cronaca e di onestà intellettuale, tuttavia, non si può non sottolineare come nonostante gli innegabili meriti di una partita giocata in maniera tatticamente impeccabile dalla tennista ceca, buona parte del suo successo sia da addebitare all’inaspettato e imprevedibile crollo della sua avversaria, la numero 2 della classifica mondiale Aryna Sabalenka, proprio nel momento in cui quest’ultima si è trovata ad un passo dalla vittoria.
Le chiavi tattiche della partita apparivano ben chiare fin dall’inizio del primo set. La Sabalenka tentava da subito di imporre il suo gioco di costante pressione e di accelerazioni improvvise, soprattutto con il dritto, ma il palleggio dell’avversaria, costituito da continui cambi di traiettorie profonde alternato all’utilizzo dello slice di rovescio quale arma per spezzare il ritmo, si rivelava piuttosto complicato da disinnescare.
Entrambe le giocatrici hanno dimostrato una buona solidità al servizio fin dalle prime fasi della partita. Al nono game del primo parziale Muchova riusciva a conseguire un break di vantaggio, ma l’immediato controbreak della Sabalenka nel game successivo (con annesso set point annullato grazie ad un preciso dritto incrociato vincente) riportava il risultato in parità. Il set si decideva quindi al tie break, che veniva vinto dalla giocatrice ceca per 7 punti a 5 .
Nel secondo parziale, Muchova riusciva a portarsi avanti di un break già al secondo game, ma la reazione della testa di serie numero due del torneo non si faceva attendere e si concretizzava in due break in suo favore conseguiti al terzo e al settimo game che riportavano quest’ultima avanti nel punteggio. Un nuovo break in favore di Muchova nell’ottavo game riportava in parità il computo dei game. Da quel momento in avanti entrambe le giocatrici riuscivano a conservare i propri turni di battuta senza concedere più alcuna palla break, portando anche il secondo set all’inevitabile epilogo del tie break. Nel game decisivo la Sabalenka sprecava un primo set point con un improvvido doppio fallo, ma ne concretizzava un altro sul servizio della sua avversaria, conquistando in questo modo il secondo parziale.
Nel terzo e decisivo set, l’inerzia complessiva del match appariva oramai nettamente in favore della tennista bielorussa, la quale si portava avanti per 5 giochi a 2 in forza di un break conquistato al sesto game, e sul servizio della Muchova riusciva ad arrivare a match point.
La giocatrice di Minsk, tuttavia, non riusciva a concretizzare tale possibilità, e al momento di andare a servire per il match al nono game, commetteva una serie di gravissimi errori non forzati che consentivano alla Muchova di riportare in parità il punteggio. Sabalenka oramai in totale confusione tecnico-tattica, subiva un altro break all’undicesimo game, che consentiva alla Muchova di andare a servire per conquistare la partita e aggiudicarsi l’ingresso all’ultimo atto del torneo, nel quale affronterà (anche stavolta da sfavorita) la numero uno della classifica mondiale Iga Swiatek, la quale ha superato nella seconda semifinale la tennista brasiliana Beatriz Haddad Maia in due set con il punteggio di 6-2, 7-6.
Tuttavia, sognare non costa nulla.
Massimiliano Bellanca
