Griekspoor b. Ruusuvori 6-4 7-5
Tallon Griekspoor continua la settimana da sogno davanti al pubblico di casa. L’olandese ha conquistato la seconda finale in carriera, grazie al successo in 2 set su Emil Ruusuvori, giustiziere di Sinner ai quarti di finale.
Griekspoor, che a inizio anno ha vinto il primo titolo in carriera a Pune, ha giocato un match di gran livello, nel quale ha saputo anche reagire bene ad alcuni momenti di difficoltà, nei quali Ruusuvori sarebbe potuto rientrare in partita.
Dopo il break a freddo nel primo gioco, nel game più lungo dell’incontro, l’olandese ha dovuto fronteggiare 3 palle del contro break, la prima sul 2-1, le altre due sul 4-3, quando è risalito da 15-40. Il primo set si è concluso in 43 minuti.
Nel secondo set, Ruusuvori ha cominciato al servizio ed ha fatto partita di testa. Nessun sussulto fino al decimo gioco, quando Griekspoor ha salvato un set point. Tirato un sospiro di sollievo, l’olandese ha piazzato la zampata decisiva sul 5 pari ed ha chiuso per 7-5 dopo un’ora e 43 minuti di gioco.
Thompson b. Hijikata 7-6(5) 6-3
Jordan Thompson ha vinto il derby australiano ed ha raggiunto la seconda finale in carriera. Quattro anni fa giocò la prima, proprio a s’Hertogenbosch, dove fu sconfitto da Adrian Mannarino.
La semifinale odierna è stata molto equilibrata nel primo parziale, vinto al tie break da Thompson per 7 punti a 5. Nessuna palla break in tutto il set (2 giochi su 12 ai vantaggi), ed un solo mini break nel tie break, quello decisivo nell’ultimo punto.
Sulle ali dell’entusiasmo, Thompson è volato via ad inizio secondo, con il break nel quarto gioco che gli ha dato il vantaggio decisivo. Sul 5-3, quando ha servito per il match, ha annullato la prima palla break concessa all’avversario ed ha chiuso in poco meno di due ore.
C’è un solo precedente tra Thompson e Griekspoor, risale alla Coppa Davis dello scorso anno. Vinse l’australiano in rimonta.
