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    Roland Garros: Muchova e Sabalenka in semifinale.

    Muchova b. Pavlyuchenkova: 7-5, 6-2

    Non ce l’ha fatta questa volta Anastasia Pavlyuchenkova a compiere una nuova rimonta vincente, dopo quella effettuata contro la belga Elise Mertens al quarto turno. Senza alcun dubbio le fatiche della summenzionata partita, durata quasi quattro ore, hanno limitato l’efficacia del gioco e la resistenza fisica della tennista russa. Tuttavia ciò non toglie alcun merito all’ottima qualità della partita disputata dalla sua avversaria, Karolina Muchova, più solida da fondocampo e nettamente più efficace al servizio (70% di punti vinti con la prima palla e il 64% con la seconda), che fin dall’inizio del match ha fatto valere il suo stile di gioco maggiormente aggressivo e potente.

    La partita iniziava da subito in maniera favorevole per la giocatrice ceca, la quale conseguiva immediatamente un break nel game d’apertura della gara. Al quinto game Muchova arrivava a conseguire ben cinque possibilità per acquisire un doppio break di vantaggio, ma Pavlyuchenkova riusciva a sventare la minaccia. Lo “scampato pericolo” donava una rinnovata grinta alla giocatrice russa, che nel game successivo riusciva a strappare il turno di battuta all’avversaria, riportando così in parità il punteggio. Entrambe le giocatrici tenevano i propri turni di battuta senza troppi problemi nei due game successivi, ma al nono gioco la Muchova riusciva ad ottenere un nuovo break, e la possibilità di andare a servire per conseguire il primo parziale. La tennista ceca, tuttavia, non riusciva a servire al meglio e consentiva alla russa di rimontare anche questa volta. Un nuovo break conseguito però nel game successivo conferiva alla ceca il vantaggio necessario per andare successivamente a chiudere il set con il punteggio di 7 giochi a 56.

    Il secondo set si configurava molto meno equilibrato e nettamente in favore della Muchova, che sfruttando anche l’eccessiva quantità di errori non forzati commessi dalla tennista di Samara, era in grado di strappare per due volte il turno di battuta all’avversaria e chiudere la partita in proprio favore (dopo aver annullato una pericolosa palla break nell’ottavo e ultimo game del parziale) con il punteggio finale di 7-5, 6-2 dopo un’ora e quaranta minuti di gioco.

    Le statistiche del match sono tutte a favore della tennista ceca, la quale ha realizzato più colpi vincenti dell’avversaria (21 contro 15) e commesso poco più della metà degli errori non forzati rispetto a quest’ultima (16 contro 29).

    Per la Muchova quella ottenuta oggi è la prima semifinale di un torneo del Grande Slam della carriera, nella quale affronterà la numero due della classifica mondiale Aryna Sabalenka.

    Sabalenka b. Svitolina: 6-4, 6-4

    L’avversaria di Karolina Muchova nel penultimo atto del torneo, come detto, sarà Aryna Sabalenka, testa di serie numero due del torneo, che ha battuto la rientrante ucraina Elina Svitolina con il punteggio di 6-4, 6-4.

    La tennista bielorussa ha disputato una partita eccellente, imponendo fin dall’inizio la propria maggiore potenza da fondocampo e al servizio ed una conduzione di gara nettamente più aggressiva. La giocatrice di Odessa ha invece pagato una posizione in campo probabilmente troppo arretrata per poter pensare di fare “partita pari” con una giocatrice del calibro di Sabalenka. Impietose le statistiche dei colpi vincenti che evidenziano un dominio totale della bielorussa nei confronti dell’avversaria (30 contro 7), molto più di quanto non suggerisca il mero risultato finale del match.

    Nel primo parziale, la tennista di Minsk non ha concesso alcuna palla break, tenendo con facilità tutti i propri turni di battuta. Sfruttando chirurgicamente l’unica possibilità per strappare il servizio all’avversaria nel nono game riusciva ad acquisire il vantaggio necessario per chiudere il set in proprio favore.

    All’inizio del secondo parziale, la spinta di Sabalenka pareva attenuarsi per qualche momento, e ciò favoriva il concretizzarsi del primo e unico break della partita in favore della Svitolina nel secondo game, retaggio dell’unica palla break ottenuta in tutto il match. Il vantaggio della giocatrice ucraina, tuttavia, durava pochissimo. Nel game successivo infatti, Sabalenka riusciva a togliere il servizio all’avversaria, e successivamente a riportare in parità il punteggio. Al quinto game un nuovo break realizzato, riportava la Sabalenka in vantaggio. La partita della Svitolina sostanzialmente finiva qui. Sabalenka infatti non concedeva più alcunché nei propri turni di battuta chiudendo poco dopo il match in proprio favore dopo un’ora e trentotto minuti di gioco, assicurandosi la qualificazione alla semifinale.

    Una partita che la vedrà scendere in campo da grande favorita, ma contro una giocatrice in ottima forma e da non sottovalutare.

    Massimiliano Bellanca

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