Swiatek b. Muchova 6-2 5-7 6-4
La finale del Roland Garros femminile ha regalato al pubblico parigino un grandissimo spettacolo. Protagoniste la numero 1 del mondo, Iga Swiatek, e la sorpresa del torneo, una Karolina Muchova che è stata vicinissima ad un trionfo clamoroso.
La polacca ha confermato le attese della vigilia vincendo il quarto Slam in carriera, il terzo al Roland Garros, torneo nel quale vanta uno score di 28 vittorie su 30 partite giocate in carriera. Ha dovuto sudare però più del previsto nell’ultimo atto del torneo.
La Muchova, con un tennis atipico per il circuito femminile, è stata capace di fare partita pari con la super favorita, ma soprattutto ha avuto la forza di reagire dopo un inizio di match difficilissimo.
Nel primo set infatti la Swiatek ha preso subito il largo con un parziale di 12 punti a 3 che l’ha portata sul 3-0. La Muchova è entrata in partita dal quarto gioco, e nel successivo si è costruita la prima e unica opportunità di contro break, fallita però con una voleé lunga. Il set si è concluso in 45 minuti a favore della Swiatek, con un punteggio comunque un po’ bugiardo per quello che si è visto.
L’inizio del secondo set è stato pressoché identico. La numero 1 del mondo ha vinto 12 punti su 16 e si è issata nuovamente sul 3-0. Quando tutto lasciava presagire ad una netta vittoria, ecco però il cuore della Muchova, che ha reagito alla grandissima ed ha rimesso tutto in discussione. Nel quinto gioco è arrivato il contro break (con doppio fallo della Swiatek sulla palla break), che ha ridato slancio alla ceca. L’esaltazione per la rimonta l’ha portata a giocare meglio, a sfoderare colpi di livello assoluto, soprattutto con il dritto lungolinea. Sul 4 pari, la Muchova ha trovato un altro break, ed è andata a servire per il set, ma si è fatta riprendere. In un momento del match dove i servizi non incidevano, sul 5 pari è arrivato il terzo break di fila. Questa volta la ceca ha chiuso il set con il punteggio di 7-5, al terzo set point (da segnalare un super punto sulla parità dopo aver fallito il secondo set point, nel quale la Muchova con il serve and volley ha compiuto autentici miracoli a rete prima di vincere il punto).
Sulla situazione di un set pari, l’inerzia è passata tutta a favore della ceca, che ad inizio terzo sulle ali dell’entusiasmo ha allungato. Prima avanti 2-0, poi 4-2, però, non è riuscita a piazzare la zampata decisiva, complice anche un po’ di stanchezza ed una Swiatek comunque sempre sul pezzo. La partita si è di fatto decisa nel nono gioco, quando la numero 1 del mondo ha annullato brillantemente una palla break che avrebbe mandato la Muchova a servire per il match (gran rovescio in avanzamento su una palla bassa tutt’altro che banale). Nel game successivo poi, la ceca ha commesso una serie di errori gratuiti ed un doppio fallo finale l’ha condannata alla sconfitta.
Per la Swiatek, che ha confermato il titolo dello scorso anno, è il quattordicesimo torneo della carriera. Al Roland Garros non si vedeva una doppietta dai tempi di Justine Henin, che dal 2005 al 2007 trionfò addirittura per 3 anni consecutivi.
Per la Muchova rimangono due settimane da sogno. Da lunedì sarà numero 16 al mondo, suo best ranking. Tanta la curiosità, visto il suo splendido tennis, di vederla all’opera sull’erba.
