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    Coppa Davis: l’Italia batte la Svezia e si qualifica alle Finals di Malaga.

    Italia b. Svezia: 2-1

    • Arnaldi b. Borg: 6-4, 6-3
    • Sonego b. Ymer: 6-4, 6-4
    • Bergevi/Goransson b. Bolelli/Musetti: 4-6, 7-6, 10-8

    Non è stata certo un’impresa.

    Ma viste le premesse iniziali, la qualificazione dell’Italia alle “Finals” di Coppa Davis, in programma a Malaga dal 21 al 26 Novembre, si è trattato di un risultato tutt’altro che scontato o da sottovalutare.

    L’indisponibilità di alcuni giocatori fondamentali alla causa azzurra quali Jannik Sinner e Matteo Berrettini, e le forti polemiche che hanno coinvolto il capitano non giocatore Filippo Volandri, in relazione alla mancata convocazione di Fabio Fognini (che hanno portato allo scontro diretto a mezzo stampa e social tra i due, e che hanno finito per coinvolgere direttamente o indirettamente anche delle icone del passato del tennis italiano, quali Corrado Barazzutti e il grandissimo Nicola Pietrangeli), avrebbero potuto destabilizzare in maniera totale l’ambiente della nazionale e portare ad un esclusione dalla fase finale della prestigiosa competizione che in virtù del valore tecnico complessivo della compagine azzurra avrebbe costituito una delusione immane e una debacle con pochi precedenti nella storia del tennis italiano, segnando con tutta probabilità il destino dell’attuale selezionatore.

    Così non è stato per fortuna.

    Dopo l’inaspettata sconfitta (addirittura per 3 match a 0) contro il Canada, patita durante il primo confronto del girone, la selezione del belpaese ha saputo reagire conseguendo due vittorie consecutive, contro Cile e Svezia di capitale importanza, che hanno assicurato la qualificazione alla fase finale. Nell’ambito delle partite disputate nel girone, tra i portacolori azzurri è emerso in maniera prepotente il nome di Matteo Arnaldi. Il ventiduenne sanremese, dopo il debutto perdente in Davis, in coppia con Simone Bolelli, nel doppio disputato nel confronto con il Canada, si è reso protagonista di due splendide vittorie consecutive in singolare. Dapprima nella sfida contro il Cile, in rimonta contro Cristian Garin. E successivamente nel confronto con la Svezia, quando, con il successo conseguito ai danni di Leo Borg, attuale numero 334 della classifica ATP, ha garantito all’Italia l’accesso all’atto finale per la conquista della prestigiosa Insalatiera d’Argento. La partita contro il figlio del leggendario Bjorn (il quale nonostante le tre sconfitte patite nei match disputati ha messo in luce discreti margini di miglioramento, benché non appaia, almeno al momento, caratterizzato da un talento purissimo) non è stata particolarmente affascinante dal punto di vista tecnico, ed è stata peraltro caratterizzata da numerosi errori non forzati da entrambe le parti, ma era senz’altro un match dal peso emotivo da non sottovalutare. Il tennista ligure ha gestito al meglio la pressione e ha servito con lucidità nei momenti chiave, riuscendo a chiudere il match in proprio favore col punteggio di 6-4, 6-3 in ottanta minuti di gioco.

    A “risultato acquisito” (all’Italia bastava vincere almeno un match dei tre del confronto diretto con la Svezia per assicurarsi la matematica qualificazione alle Finals) è arrivato anche il successo di Lorenzo Sonego.

    Il torinese, numero 38 del ranking ATP, ha battuto in due set Elias Ymer col punteggio di 6-4, 6-4 in un’ora e ventisette minuti di gioco.

    L’unico successo svedese nella contesa è stato ottenuto nel doppio. La coppia formata da Filip Bergevi e André Goransson ha infatti sconfitto, in rimonta, il duo italiano formato da Simone Bolelli e Lorenzo Musetti, col risultato di 4-6, 7-6, 10-8 dopo un’ora e quarantadue minuti di gioco.

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