Con una prestazione di grande livello, anche se un po’ discontinua, Jannik Sinner piega la resistenza di un eccellente Grigor Dimitrov, e si guadagna l’accesso alla semifinale, nella quale affronterà l’ex numero uno del mondo Carlos Alcaraz, il quale ha superato senza problemi il norvegese Casper Ruud in due set.
Sinner b. Dimitrov: 6-4, 3-6, 6-2
A scattare meglio ai blocchi di partenza era il tennista altoatesino, il quale riusciva a strappare il servizio al bulgaro già nel primo game del primo set. L’italiano mostrava una notevole solidità da fondocampo abbinata alla consueta tattica di gioco aggressiva e riusciva a difendere efficacemente i propri turni di battuta per il resto del primo parziale, annullando due pericolose palle break nel quarto game grazie ad un ottimo dritto incrociato vincente e ad una deliziosa palla corta, chiudendo infine il set per 6 giochi a 4 dopo cinquanta minuti di gioco. Nel secondo parziale la partita continuava a scorrere su binari di grande equilibrio, ma Sinner sembrava poter prendere definitivamente il sopravvento in più di un’occasione. L’italiano infatti, nel quinto e nel settimo game, riusciva ad arrivare per ben sette volte a palla break, che tuttavia Dimitrov era in grado di annullare con grande coraggio e decisione. La mancata concretizzazione delle possibilità di strappare il turno di battuta all’avversario veniva pagata a caro prezzo da Jannik. Era infatti il bulgaro, disputando un ottimo game in risposta, a conseguire un importante break di vantaggio all’ottavo game e la possibilità di servire per la conquista del secondo parziale. La reazione di Sinner non si faceva attendere, e si concretizzava in due ulteriori palle break nel game, anche stavolta però non sfruttate. Dimitrov aveva pertanto buon gioco a chiudere il secondo set in proprio favore col punteggio di 6 giochi a 3. Nel terzo e decisivo parziale, tuttavia, Sinner (nonostante un lieve malore accusato nelle fasi iniziali) non perdeva la calma e riacquisiva solidità al servizio e incisività in risposta, quest’ultimo elemento fondamentale per permettergli di conseguire un fondamentale break di vantaggio già nel secondo game. Ottenuto il vantaggio, l’altoatesino riusciva a rintuzzare efficacemente ogni tentativo di rimonta da parte del bulgaro, annullando tre palle del possibile contro break (una nel quinto e due nel settimo game), e togliendo un’altra volta il turno di battuta all’avversario nell’ottavo e ultimo game, chiudendo in questo modo la partita col punteggio finale di 6-4, 3-6, 6-2 in due ore e trentadue minuti di gioco.
Alcaraz b. Ruud: 6-4, 6-2
Decisamente meno densa di complicazioni la partita che ha permesso a Carlos Alcaraz di accedere al penultimo atto del torneo della capitale cinese. L’illusione che potesse essere una partita equilibrata, e potenzialmente sorprendente sotto il profilo degli esiti finali è durata ben poco. Eppure ce l’ha messa tutta il norvegese Casper Ruud, numero 9 della classifica mondiale, per minare le certezze della testa di serie numero uno del torneo. Dopo aver resistito ad un interminabile primo game di servizio (durato ben 15 minuti e con un totale di 22 punti giocati), il tennista di Baerum riusciva a conseguire un break di vantaggio nel game successivo, e a portarsi successivamente in vantaggio per tre giochi a zero. Il finalista dell’edizione 2022 delle ATP Finals metteva in campo il meglio del proprio livello di gioco, appoggiandosi apparentemente senza troppa difficoltà sui colpi potenti e profondi del giovane campione spagnolo. Quest’ultimo, tuttavia, iniziava gradualmente a prendere il controllo dell’inerzia della partita, e dopo aver tenuto il servizio nel quarto game, riusciva a recuperare il turno di battuta perso in precedenza già nel gioco successivo. Le capacità di variazione e di gestione dello scambio da parte del tennista di Murcia gli consentivano di conseguire un ulteriore break nel settimo game, e di difendere efficacemente il vantaggio acquisito fino al termine del parziale, che riusciva ad aggiudicarsi col punteggio di 6 giochi a 4. Il secondo set si rivelava una mera formalità per lo spagnolo, il quale non concedeva più alcuna palla break al suo avversario, ed in forza di due break conseguiti al terzo e al settimo game, chiudeva la partita a proprio appannaggio col risultato finale di 6-4, 6-2 dopo un’ora e quarantacinque minuti di gioco. Adesso la sfida con l’amico-rivale Sinner in semifinale. Il computo degli scontri diretti tra i due giocatori è attualmente in perfetta parità (3-3).
